Astio Blog System

26.01.2007

Lettera aperta agli ospiti astiosi

Astio non morì mai / né pò morir, al mio parer, per ora, / in quant’i’ vegi’ ognora / a chi me’ fa per asti’ aver più guai. / Chi è sanza virtù ed è vizioso / quest’è lasciato stare; / ma chi ben fa el reo n’è invidioso / perché lui nol sa fare, / ca ingegnasi rotare.

Ormai sono tre anni che l’esperimento di hosting DIY Astionet ha visto la luce, e in questi tre anni sia internet che Astionet hanno visto mutazioni incredibili; quando abbiamo iniziato, l’obiettivo era quello di fornire spazi online a gruppi, distribuzioni e realtà autogestite un servizio di hosting potente e professionale, con decine di strumenti a disposizione e caratteristiche ben più ricche sia degli spazi liberati (come autistici/inventati) che degli hoster di professione (Aruba).

L’obiettivo principale comunque era quello di lasciare nelle mani degli ospiti la completa (auto)gestione del proprio spazio, liberandosi dei vincoli imposti aprioristicamente, e potendo sfruttare al meglio il proprio spazio. Purtroppo non è stato così.

Nel 2006 si sono verificate contemporaneamente due crisi; la prima, economica, dovuta all’aumento dei costi di gestione (che gli ospiti hanno coperto in misura minore del 40%). La seconda, più grave, di pratica e significato dell’esperimento.

Per molti ospiti, durante lo scorso anno l’autogestione è diventata una logica estranea; molti hanno preferito considerare Astionet e i servizi a disposizione come un qualunque altro spazio online, spesso richiedendo un livello di assistenza e di cura che nessuno avrebbe preteso - né tantomeno ottenuto - nemmeno da una struttura di hosting commerciale.

Non si contano infatti le mail, le telefonate, le bestemmie e le incazzature derivate dalla più ampia negazione del termine ‘autogestione’; chiunque avesse un minimo problema preferiva scrivere o telefonare prima ancora di verificare - da soli o con una ricerca via google - se i propri problemi fossero in qualche modo relativi al proprio modo di gestire spazi e software, prima che del server sul quale erano ospitati.

L’autogestione del web era - e rimane - il pilastro fondamentale per astionet, come è stato detto più volte, pubblicamente e privatamente.

Tutto questo porta a oggi, inizio 2007, momento nel quale è necessario compiere delle scelte.

Gli sponsor invisibili del progetto - coloro che hanno pagato la differenza per il server e la banda - non possono più coprire le spese; il progetto Astionet ha deciso di mutare in una comunità di blog assumendo l’identità di AstioBlogSystem e riducendo di molto il consumo di hardware e di banda, restando pressochè gratis (e vivendo grazie a singole, sporadiche donazioni, oltre a qualche futuro benefit).

In poche parole, Astionet chiude bottega, perchè non possiamo più permetterci il lusso di un server non autogestito con prezzi militanti, e perchè non ci interessa continuare a sprecare tempo e risorse per chi non ha compreso pressochè mai il tenore autogestito di questo esperimento. Per essere più chiari: oltre ai blog e agli indirizzi email (che sono affidati a gente che non ne abusa), non ci sono più spazi di hosting.

Per nessuno.